Valutare la fertilità del suolo attraverso l’osservazione: che cos’è e come si esegue la Prova della Vanga
La prova della vanga è un metodo pratico e veloce per valutare la fertilità del terreno: grazie all’osservazione mirata di un campione di suolo prelevato con una vanga e al confronto con quello che riterremmo giusto avere, ci aiuta a definirne il livello di fertilità e ci permette di stabilire se le lavorazioni, la tecnica colturale e le fertilizzazioni adottate sono state efficaci e, se necessario, ci aiuta a capire quali correzioni mettere in atto.
La prova della vanga si svolge in dieci passaggi: si parte dall’osservazione del terreno prima del prelievo, poi si passa al prelievo del campione ed alla sua preparazione, quindi si eseguono sette tipi diversi di rilievi sulla fetta di terra ed infine si termina con la “prova di caduta”.
Apprendere questa tecnica non è difficile: dopo averla eseguita alcune volte, con l’aiuto di questa guida illustrata e di questo tutorial,
sarai in grado di procedere in autonomia.
Il colore pieno della luce solare è bianco, combinazione di varie lunghezze d’onda, ognuna con colore proprio.
Partendo dalle onde più lunghe (meno cariche di energia) fino a quelle più brevi (più cariche) la luce è: rossa, arancio, giallo, verde, blu, indaco e violetto.
Le cose hanno il colore della luce che riflettono: un oggetto bianco riflette tutta la luce, uno nero la assorbe (e quindi si scalda di più).
La sostanza colorata più presente nella foglia è la clorofilla che riflette il verde, i carotenoidi riflettono il giallo, l’arancione e il rosso, gli antociani il rosso e il blu.
I colori di foglie, frutti e fiori dipendono da una mescolanza di quantità diverse di alcune o tutte queste sostanze la cui presenza varia nel tempo in base al saldo tra quantità prodotta e degradata: nel caso delle foglie è evidente in autunno, in certi frutti è un indicatore del grado di maturazione.
Le foglie sono verdi quando la clorofilla prevale sulle altre sostanze.