Valutare la fertilità del suolo attraverso l’osservazione: che cos’è e come si esegue la Prova della Vanga
La prova della vanga è un metodo pratico e veloce per valutare la fertilità del terreno: grazie all’osservazione mirata di un campione di suolo prelevato con una vanga e al confronto con quello che riterremmo giusto avere, ci aiuta a definirne il livello di fertilità e ci permette di stabilire se le lavorazioni, la tecnica colturale e le fertilizzazioni adottate sono state efficaci e, se necessario, ci aiuta a capire quali correzioni mettere in atto.
La prova della vanga si svolge in dieci passaggi: si parte dall’osservazione del terreno prima del prelievo, poi si passa al prelievo del campione ed alla sua preparazione, quindi si eseguono sette tipi diversi di rilievi sulla fetta di terra ed infine si termina con la “prova di caduta”.
Apprendere questa tecnica non è difficile: dopo averla eseguita alcune volte, con l’aiuto di questa guida illustrata e di questo tutorial,
sarai in grado di procedere in autonomia.
Come la crosta è uno strato compatto, spesso alcuni millimetri, ma che si forma alla profondità di lavorazione quando si usano l’aratro o la fresa.
Se il terreno è plastico, la compressione esercitata sulle zolle dalle zappette della fresa o dall’aratro produce uno strato duro e privo di canali che impedisce la percolazione dell’acqua caduta in eccesso e l’esplorazione degli strati sottostanti da parte delle radici.
La suola di lavorazione è pertanto un’altra forma di perdita della fertilità del terreno.
La suola di lavorazione si previene:
creando profondi tagli verticali tramite la ripuntatura;
incentivando, con opportune pratiche colturali, l’attività della fauna terricola;
inserendo nell’avvicendamento la coltivazione di erbai (anche da sovescio) con almeno il 50% di piante dotate di apparati radicali fittonanti e potenti (es. trifogli, erba medica, meliloto, rafano)…
…affinché siano prodotti larghi canali difficili da sigillare a seguito del riporto di terra e della compressione prodotte da aratro e fresa.
La suola di lavorazione si corregge (rompe) con gli stessi tre mezzi indicati sopra una volta che la coltura che ne ha subito gli effetti è terminata.
Lavorazioni eseguite con la vangatrice, l’erpice rotante o l’erpice a dischi non producono suola.