Valutare la fertilità del suolo attraverso l’osservazione: che cos’è e come si esegue la Prova della Vanga
La prova della vanga è un metodo pratico e veloce per valutare la fertilità del terreno: grazie all’osservazione mirata di un campione di suolo prelevato con una vanga e al confronto con quello che riterremmo giusto avere, ci aiuta a definirne il livello di fertilità e ci permette di stabilire se le lavorazioni, la tecnica colturale e le fertilizzazioni adottate sono state efficaci e, se necessario, ci aiuta a capire quali correzioni mettere in atto.
La prova della vanga si svolge in dieci passaggi: si parte dall’osservazione del terreno prima del prelievo, poi si passa al prelievo del campione ed alla sua preparazione, quindi si eseguono sette tipi diversi di rilievi sulla fetta di terra ed infine si termina con la “prova di caduta”.
Apprendere questa tecnica non è difficile: dopo averla eseguita alcune volte, con l’aiuto di questa guida illustrata e di questo tutorial,
sarai in grado di procedere in autonomia.
Sono strutture del fusto o dei rami che portano lo stadio iniziale di un nuovo ramo, foglia, fiore.
Possono essere:
alegno, quando generano rami e foglie;
afrutto, quando generano fiori;
miste, quando generano fiori, rami e
Le gemme possono essere protette (gemme vestite) da foglie modificate ricoperte da peli oppure a forma di scaglie; nelle piante erbacee tali protezioni mancano e per questo le gemme sono dette “nude”.
Rispetto alla posizione sul fusto (o sul ramo), le gemme possono essere sulla punta (apicali), all’ascella delle foglie (ascellari) oppure originarsi ex novo (avventizie) in posizione casuale a seguito di grandi lesioni (potature, tempeste, incendi, ecc.).
Rispetto all’epoca di schiusura le gemme possono essere:
“pronte” se schiudono l’anno stesso in cui si sono formate, dando origine ai cosiddetti “rami anticipati” che sono lunghi e fragili;
“dormienti” se schiudono l’anno dopo a quello in cui si sono formate (come quelle nella foto);
“latenti” se schiudono diversi anni dopo a quello in cui si sono formate, riattivandosi a seguito di grandi lesioni.