Questa Guida ti porterà a conoscere meglio le piante e le loro esigenze per quanto riguarda l’uso dell’acqua, aiutandoti a capire:
perché esse hanno bisogno dell’acqua e come la usano;
come interagiscono col terreno per acquisirla;
in quali modi è possibile irrigare;
quando è il momento d’irrigare;
quanta acqua occorre somministrare ad ogni irrigazione;
com’è che le piante reagiscono agli stress idrici.
Dopo avere letto la Guida, saprai prendere meglio le decisioni su come gestire le irrigazioni affinché le tue coltivazioni possano crescere in modo rapido, efficiente ed armonioso.
Gli stomi sono strutture che regolano gli scambi gassosi della foglia con l’ambiente esterno: la CO2 entra, l’ossigeno e il vapore acqueo escono. Sono presenti anche nelle altre parti verdi della pianta.
Sono fatti da due cellule opposte che, gonfiandosi d’acqua, si curvano a C aprendo un varco; viceversa quando si sgonfiano, lo stoma si chiude.
Il loro numero varia da decine a centinaia per mm2.
Di giorno gli stomi sono aperti per far entrare la CO2 (necessaria per la fotosintesi); di notte sono chiusi perché la fotosintesi non si svolge e per evitare perdite d’acqua (la traspirazione viene bloccata).
Una pianta in forte stress idrico può decidere di tenere gli stomi chiusi anche di giorno, in tal caso fotosintesi e termoregolazione non potranno svolgersi (scelta del male minore?).
A stomi aperti alcuni funghi (es. peronospore, ruggini) e batteri parassiti possono penetrare nella foglia, purché temperatura ed umidità siano adeguate allo svolgimento del processo infettivo.
[Nella foto: stomi aperti o semichiusi, a sinistra un pelo, sullo sfondo la cuticola]