Valutare la fertilità del suolo attraverso l’osservazione: che cos’è e come si esegue la Prova della Vanga
La prova della vanga è un metodo pratico e veloce per valutare la fertilità del terreno: grazie all’osservazione mirata di un campione di suolo prelevato con una vanga e al confronto con quello che riterremmo giusto avere, ci aiuta a definirne il livello di fertilità e ci permette di stabilire se le lavorazioni, la tecnica colturale e le fertilizzazioni adottate sono state efficaci e, se necessario, ci aiuta a capire quali correzioni mettere in atto.
La prova della vanga si svolge in dieci passaggi: si parte dall’osservazione del terreno prima del prelievo, poi si passa al prelievo del campione ed alla sua preparazione, quindi si eseguono sette tipi diversi di rilievi sulla fetta di terra ed infine si termina con la “prova di caduta”.
Apprendere questa tecnica non è difficile: dopo averla eseguita alcune volte, con l’aiuto di questa guida illustrata e di questo tutorial,
sarai in grado di procedere in autonomia.
Dal latino gutta = goccia, è la perdita d’acqua liquida dai bordi, dalle punte o dalla superficie delle foglie attraverso strutture specializzate, i pori acquiferi; è un fenomeno che interessa molte piante.
Si verifica nei terreni bene irrigati, tiepidi, di notte o primo mattino quando la traspirazione è minima o assente e gli stomi sono chiusi o quasi; è tipica di notti fresche che seguono giornate calde, è rara invece quando il clima è freddo, ventoso e l’umidità dell’aria è bassa.
Il fluido emesso può contenere zuccheri, proteine, aminoacidi, sali minerali, vitamine, ormoni, enzimi e altre sostanze; su piante trattate con antiparassitari sistemici (es. neonicotinoidi) possono esserci residui di tali prodotti.
La guttazione:
– ci segnala che il terreno è bene idratato;
– permette alla pianta di espellere eventuali sostanze indesiderate come metalli pesanti o sali in eccesso;
– è un’importante fonte di nutrimento per la fauna che frequenta la pianta, fra cui gli insetti utili (impollinatori e nemici naturali degli organismi dannosi).