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Valutare la fertilità del suolo attraverso l’osservazione: che cos’è e come si esegue la Prova della Vanga
La prova della vanga è un metodo pratico e veloce per valutare la fertilità del terreno: grazie all’osservazione mirata di un campione di suolo prelevato con una vanga e al confronto con quello che riterremmo giusto avere, ci aiuta a definirne il livello di fertilità e ci permette di stabilire se le lavorazioni, la tecnica colturale e le fertilizzazioni adottate sono state efficaci e, se necessario, ci aiuta a capire quali correzioni mettere in atto.

La prova della vanga si svolge in dieci passaggi: si parte dall’osservazione del terreno prima del prelievo, poi si passa al prelievo del campione ed alla sua preparazione, quindi si eseguono sette tipi diversi di rilievi sulla fetta di terra ed infine si termina con la “prova di caduta”.

Apprendere questa tecnica non è difficile: dopo averla eseguita alcune volte, con l’aiuto di questa
guida illustrata e di questo tutorial,
sarai in grado di procedere in autonomia.

Buona lettura!

ANATOMIA DI UNA FOGLIA

Tagliamo a metà una foglia e osserviamo al microscopio la parte ferita, ecco cosa troviamo.

A) La cuticola: è un sottile strato di sostanze idrorepellenti che limita le perdite di acqua, protegge la foglia dall’eccesso di insolazione e dai parassiti (i batteri, i virus ed alcuni funghi non la penetrano).
B) L’epidermide superiore: è un tessuto che lavora in coppia con la cuticola, protegge la foglia dalle perdite di acqua e dalle aggressioni dei parassiti.
C) Il tessuto a palizzata: svolge la fotosintesi, ha cellule a bastoncino organizzate in file parallele, da 1 a 3 in base alla quantità di luce a cui sono esposte.
D) Il tessuto spugnoso: svolge la fotosintesi, ha cellule di forma irregolare separate da ampi spazi nei quali si accumula vapore acqueo proveniente dalle pareti delle cellule. Le bollicine che osservi nelle cellule del tessuto spugnoso e di quello a palizzata sono i cloroplasti, organelli nei quali si svolge la fotosintesi.
E) Le nervature: sono strutture tubulari che contengono i vasi linfatici nei quali scorrono acqua, principi nutritivi, prodotti della fotosintesi e altre sostanze.
F) L’epidermide inferiore: ha la stessa struttura e funzioni dell’epidermide superiore; in essa sono presenti gli stomi (H) di cui a breve ti parlerò, la faccia esterna è rivestita dalla cuticola (A).

[Nella foto: la larghezza delle cellule è più o meno 0,05 mm]