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Valutare la fertilità del suolo attraverso l’osservazione: che cos’è e come si esegue la Prova della Vanga
La prova della vanga è un metodo pratico e veloce per valutare la fertilità del terreno: grazie all’osservazione mirata di un campione di suolo prelevato con una vanga e al confronto con quello che riterremmo giusto avere, ci aiuta a definirne il livello di fertilità e ci permette di stabilire se le lavorazioni, la tecnica colturale e le fertilizzazioni adottate sono state efficaci e, se necessario, ci aiuta a capire quali correzioni mettere in atto.

La prova della vanga si svolge in dieci passaggi: si parte dall’osservazione del terreno prima del prelievo, poi si passa al prelievo del campione ed alla sua preparazione, quindi si eseguono sette tipi diversi di rilievi sulla fetta di terra ed infine si termina con la “prova di caduta”.

Apprendere questa tecnica non è difficile: dopo averla eseguita alcune volte, con l’aiuto di questa
guida illustrata e di questo tutorial,
sarai in grado di procedere in autonomia.

Buona lettura!

NUTRIENTI

Normalmente i principi nutritivi sono presenti nel terreno in concentrazioni molto più diluite rispetto a quelle con cui sono nella radice e, se in essa non vi fossero barriere efficaci, i nutrienti tenderebbero ad uscire piuttosto che entrare, al fine di riequilibrare le concentrazioni tra i due comparti.

I principi nutritivi pertanto non possono entrare nella radice passivamente, ma devono superare un dislivello di concentrazione sfavorevole con uno sforzo che richiede energia, la quale è prodotta grazie al processo chimico della respirazione che, a sua volta, per potersi svolgere ha bisogno di ossigeno.

Nella radice – nella zona dei peli radicali – i prodotti della fotosintesi (gli zuccheri), provenienti dalle foglie per la via dei vasi linfatici, reagiscono con l’ossigeno che circola nel terreno liberando l’energia in essi immagazzinata affinché sia messa a disposizione del processo di assorbimento dei nutrienti.

radice, assorbimento dei principi nutritivi

In assenza di crosta superficiale, compattamento o allagamento, lo strato di terreno in cui normalmente l’ossigeno non è un fattore limitante, va da 0 a 30 cm di profondità e quindi in una pianta matura (adulta) osserveremo la maggior parte delle radici assorbenti (quelle coi peli radicali) distribuita lì.

Questo strato di terreno è anche la zona con maggiore attività microbica proprio per la presenza di ossigeno e pertanto è qui che la dotazione di nutrienti è più elevata (per lo meno in un terreno agrario).

L’ingresso dei principi nutritivi nella radice avviene in soluzione acquosa e pertanto non solo nel terreno non dovrebbe mancare ossigeno, ma neanche acqua.